Intervista a Manuela Blanchard

Manuela, o Manu per i più affezionati, è uno di quei personaggi che quando la ricordi non può che far nascere un sorriso. Per la simpatia, la generosità, i tanti pomeriggi passati insieme a lei, ridendo delle sue avventure e negli sketch con Uan e Paolo Bonolis. E in questa intervista che ha rilasciato per Testi Sigle Cartoni, è saltato fuori un fiume di emozioni e un piacere che non ha avuto confini.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Come ha iniziato ad affacciarsi al mondo della TV?
Frequentavo il quinto anno del liceo, avevo 17 anni e mezzo. C'era una compagna di scuola che faceva la modella, vide delle mie foto e mi ha invitata a fare un provino presso un'agenzia per modelle. Quando arrivai all'agenzia mi presero subito, pensando però che avessi 15 anni, perché non dimostravo l'età che avevo. Il primo lavoro che feci fu per la stessa agenzia, Condé Nast, e quando mi fecero la prima fattura e videro che in realtà avevo quasi diciotto anni, hanno ben visto che non avrei mai superato il mio metro e sessantasei, per cui mi invitarono ad andare in un'agenzia che non fosse per modelle. Così feci: andai da Caremoli (Giancarlo, agente artistico e consulente per lo spettacolo, ndr) e iniziai a lavorare molto più in pubblicità e caroselli.

 

Tra i vari conduttori di Bim Bum Bam con chi si è trovata meglio?
Con i colleghi non ho lavorato tantissimo, perché ero da sola nelle esterne. Nei primi tre anni con Paolo e Giancarlo Muratori, che dava la voce a Uan, sono sicuramente le persone con le quali ho avuto più rapporto e quindi più feeling. Con Carlotta (Brambilla, ndr) e Debora (Magnaghi, ndr) ho lavorato poco, per alcune dirette. Sono due ragazze strepitose! Invece con i ragazzi feci solamente le sigle, per cui non avevamo molto contatto.


Com'è stata l'esperienza lavorativa a fianco di Paolo Bonolis e del grande Giancarlo Muratori?
Strepitosa! Due grandissimi conduttori. Giancarlo aveva una capacità e un'intuizione pazzesca, era il punto di legame tra me e Paolo con la voce di Uan. Con Paolo, a parte una difficoltà iniziale, visto che era abituato ad un altro carattere, come quello di Licia (Colò, ndr), molto più dolce di me, piano piano lavorando abbiamo vinto il primo, il secondo e il terzo Telegatto. E siamo diventati un team veramente affiatatissimo.


Riguardando (e ricordando) alcuni spezzoni trasmessi in Bim Bum Bam Generation si vedeva una sintonia tra lei e Paolo: che clima c'era tra di voi?
Per quanto riguarda la sintonia tra me e Paolo, sì! Siamo due gemelli, per chi è appassionato di segni zodiacali, quindi molto feeling, molta capacità di comprendersi al volo, per cui direi una sintonia ottima.


Tra i tanti sketch che avete realizzato, quale ricorda con più piacere?
A me piacevano molto le sitcom e le trasmissioni tipo Uanatan,Teleuanela Manola... Ecco, era più divertente fare questi sketch piuttosto che quelli dello studio perché erano un po' più complessi, come Alla ricerca di Babbo Natale ad esempio, e più definiti. In studio di solito noi andavamo a braccio, improvvisazione continua. Invece, in queste sitcom c'era un minimo di storia, per cui mi piaceva molto di più.


Tra voi e i conduttori di Ciao Ciao c'era anche la possibilità di collaborare insieme o erano due programmi differenti sotto quel punto di vista?
Sì, c'è stata la possibilità di collaborare perché scrissi una sitcom che si intitolava Un giallo nel blu. Invitai tutti i conduttori di Ciao Ciao a fare delle parti in questa sitcom che fu particolarmente divertente.


Com'è stato quando ti hanno detto che Bim Bum Bam sarebbe finito? E' rimasta in contatto con qualche suo collega?
Quando me lo hanno detto accadde da un giorno all'altro, per cui non è stata proprio una cosa simpatica! Però sono una persona che pensa che quando le cose accadono bisogna affrontarle nel migliore dei modi. Sono rimasta in contatto con Carlotta, con Debora e con Roberto. Con Paolo no.. Ci siamo sentiti telefonicamente un po' di tempo fa. Poi lui lavora a Roma e comunque credo che abbia preso una via molto diversa.


La mia immagine di "Manu" è quella di una donna sorridente e piena di entusiasmo. Quali sono gli ingredienti di Manuela?
Domanda difficile... però è una domanda carina! Allora, credo di essere una persona molto determinata, sempre pronta a ricercare, a scoprire, a comprendere. Chiaramente nel periodo in cui lavoravo a Bim Bum Bam avevo 25/26 anni, adesso la maturità è diversa. Quello che mi ha accompagnato sicuramente era un grande affetto da parte dei bambini. Mi sono sempre piaciuti moltissimo e avevo una capacità innata di avere un rapporto con loro. All'inizio pensavo che il rapporto con i bambini venisse dal fatto che mi vedessero in TV. Invece scoprii, andando all'estero, soprattutto per le esterne, che anche i bambini stranieri avevano un contatto particolare. Per cui probabilmente, la mia era predisposizione nei confronti dei bambini. Quando una cosa ti piace è chiaramente tutto più positivo.

 

Lei oggi si occupa di naturopatia: come si è avvicinata a questa disciplina? E se è il motivo per cui viaggia molto in Paesi orientali.
Ho studiato naturopatia, ma non è l'unica cosa che ho fatto. Feci una formazione psicanalitica, poi mi sono approcciata alla medicina cinese. Ho sempre praticato una disciplina che si chiama Tai Chi fin da quando avevo diciassette anni e la pratico tutt'oggi. E questo è il motivo per cui sono spesso in Cina. Il mio maestro vive in Cina, per cui due o tre volte all'anno lo raggiungo per continuare la formazione, visto che poi qui in Italia insegno questa disciplina.

 

Ha coinciso in qualche modo con la sua lontananza dal mondo dello spettacolo?
La mia lontananza è stata per una scelta di contenuti, perché per quanto io abbia proposto dei programmi che avessero avuto un contenuto che a me piaceva, non sono stati considerati. Non mi interessava fare telepromozioni e nemmeno le cose che mi hanno proposto, per cui il "cosa faccio e che aiuti me e gli altri a crescere lanciando un messaggio di un certo spessore", per me è importante. Così, semplicemente, non sono più andata in quella direzione. Ma non è una porta chiusa.. è che non trovo uno spazio che sia in linea con il mio modo di sentire e di pensare in questo momento.


Per la TV di oggi quali programmi si sentirebbe di proporre o di condurre?
Al punto in cui sono ora nella mia vita e dei miei interessi, mi piacerebbe incontrare e portare le testimonianze video, di persone che hanno fatto qualcosa per gli altri.


Come sarà Manuela del futuro?
E chi lo sa?... Già si fa fatica a capire qual è il presente (ride, ndr), figuriamoci il futuro! Non lo so.. la mia linea di intenzione è sempre la stessa: crescere, evolvere, aiutare chi è interessato nella stessa direzione, coltivare la gentilezza e la serenità cercando di condividerle. Questo è il mio futuro: semplice.
Un abbraccio!

di Massimo Banin

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